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SEZIONE RACCONTI 

1° PREMIO (VINCITORE SEZIONE RACCONTI)
Le due facce dell’assassino
Ruben De Luca (Roma)
Serial killer, feticista, psicopatico? L’incontro del mostro con la vittima si svolge in un clima di paura, controllo dei pensieri, rabbia, violenza. I ruoli si con-fondono e il finale sorprende il lettore. Chi è l’ispettrice Sonia Moretti?

2° PREMIO
La contabilità della santa
Di Michele Piccolino (Cassino)
Gerardo Di Siena è l’erede emigrato in America di Giuditta Di Siena di Cavafratte, morta in odore di santità. Grande festa di benvenuto per Gerardo che a sera si ritrova nella casa della zia alla ricerca di un’eredità più consistente. Troverà molti soldi a conferma di ben altra santità.

3° PREMIO
La bellezza sfregiata – La prima indagine di Gavin Green scrittore ambulante
di Roberto Ritondale (Seregno MB)
E’ indagato Gavin Green, scrittore di libri gialli, perché presente nella casa di Massimiliano Soncin la sera in cui la moglie Carla è stata assassinata. Ma chi è Gavin Green? Un giornalista, uno scrittore, un investigatore? La morte ferma la bellezza?


SEZIONE FIABE E RACCONTI PER RAGAZZI

1° PREMIO (VINCITORE SEZIONE FIABE E RACCONTI PER RAGAZZI)
La teiera che voleva essere magra
di Alice Montagnini (Cento Fe)
Tea non vuole servire il tè perché è grassa, si sente ridicola con i suoi fianchi panciuti e nel colmo della disperazione scappa dalla credenza. Il viaggio si ferma all’acquaio dove Tea vivrà l’esperienza di essere accolta e ammirata per le sue forme. Dovrà ripercorrere il cammino inverso, per la nuova consapevolezza del suo ruolo.

2° PREMIO
Aiuto: la mia compagna di banco puzza!
di Paola Cordani (Piacenza)
Due diari, due ragazze, il loro primo giorno di scuola media. Due diverse realtà tanto simili e contraddittorie. E’ la storia della quotidiana convivenza con l’altro affrontata da due preadolescenti che scelgono la conoscenza.

3° PREMIO
Ludovica e le lucciole
di Vincenza Davino (Marano di Napoli)
Ludovica è una bambina timida e ubbidiente, ama molto la lettura e le piccole storie dove ritrova  luoghi incantati e magici. Sue compagne le lucciole, luci della notte, amiche del suo mondo di sogni e fantasie. I libri per Ludovica sono una rivelazione, la conquista di un sapere, il ricordo iniziatico della nonna.


SEZIONE CORTI DI SCENA

1° PREMIO (VINCITORE SEZIONE CORTI DI SCENA)
ALL’INFERNO CON IL GOLFINO
di Chiara Rossi e Silvestra Sbarbaro 
Nulla è ciò che sembra. In un non luogo che ricorda il terminal di un aeroporto, si incontrano due sessantenni, assai diverse tra loro, ma inconsapevolmente unite da un filo comune: Rosy,piuttosto dimessa, intenta a lavorare a maglia e, Carmen, in splendida forma ed elegantissima. Interrotte saltuariamente da una voce metallica che stranamente convoca alle uscite i passeggeri in transito, le due donne dopo una iniziale e comprensibile  diffidenza ,si scambiano i ricordi agrodolci dei propri amori, con la consapevolezza che il senso della vita si manifesta anche grazie alle persone con cui la si attraversa.

2° PREMIO
IL CORRETTORE
di Mele Ferrarini 
E’ la storia breve di come un giovane pur di fare carriera si lascia alle spalle con un certo cinismo alcune o molte macerie per passare dalla precarietà al posto fisso. In questa ricerca frenetica della propria affermazione egli non esiterà ad eliminare il precedente correttore che ha contribuito alla storia aziendale, ma che ora rappresenta il passato da cancellare.

3° PREMIO
SISINA, FRESCA SPOSA  A 50 ANNI (monologo)
di Antonio Caruso
E’ la storia di una attempata zitella, Sisina,forgiata dalla severità del parroco  del paese e dall’educazione ricevuta dai suoi genitori che scoprirà essere adottivi. Dopo la morte di essi, a cui ha dedicato la propria esistenza, sola e senza dote ed a 50 anni suonati, decide di sposarsi e di affidare il suo destino ad un sensale di matrimonio, ritrovandosi cosi vergine e “fresca sposa” tra le braccia di uno zotico ed anziano vedovo . Dopo pochi mesi, però, la “fresca sposa” dovrà fare i conti con un marito maschilista e padrone che contrasta fortemente con la sua anima delicata e non tanto propensa ad accontentare il marito nei  piaceri del sesso. La sua sensibilità sarà lo strumento per liberarsi dal rozzo individuo che le  dorme accanto e dall’ingombrante presenza dei suoi genitori scomparsi che continuano a suggestionarla.

MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA
CICORIA  di Francesco Romengo 
In un carcere palermitano, un detenuto ed una detenuta si svegliano e si ritrovano dentro la stessa cella. Inizia, dopo l’inevitabile stupore di entrambi,una discussione che dapprima è scontro ma che lentamente si fa incontro … i loro racconti sono spontanei ed amari come la cicoria. Un dialogo sospeso oltre ogni tempo. L’uomo è lo spirito di un detenuto che aveva vissuto in quella cella prima di togliersi la vita. La “presenza” impedirà che la donna in un momento di totale sconforto possa scegliere la stessa fatale soluzione alle miserie della vita. Cicoria oltre a voler fare da eco al malessere che accompagna la vita carceraria è anche un racconto denso di speranza e di amore.


PREMIO DI GIORNALISMO SPORTIVO ANTONIO GHIRELLI

Il primo premio internazionale di giornalismo sportivo “Antonio Ghirelli” va al Giornalista Professionista DARIO CIOFFI, nato a Salerno il 22 gennaio 1985, redattore del quotidiano “Metropolis”, che ha risposto al bando con l’articolo “Mamma coraggio: il mio Armandino ha unito le curve”, pubblicato il 22 ottobre 2014 sul quotidiano Metropolis, a pagina 5.

L’articolo racconta la storia di Armandino, bambino di 6 anni affetto dal sarcoma di Ewing, un tumore delle ossa. Il piccolo, tifoso della Salernitana, è riuscito a unire nella sua battaglia per la vita tifoserie storicamente rivali tra loro: a Salerno, per aiutare la famiglia a sostenere le spese per le costosissime cure di cui Armandino ha bisogno, sono arrivati contributi dagli ultras di Caserta, Avellino, Cava de’ Tirreni, Pagani, Nocera Inferiore, Torre Annunziata. Le curve di mezza Italia si sono strette attorno a questo bimbo, diventato in breve l’emblema dei valori autentici del calcio e dei suoi supporter.

Al secondo posto nella speciale graduatoria della prima edizione del Premio Internazionale di Giornalismo Sportivo “Antonio Ghirelli” si piazza, il Giornalista Professionista Massimiliano Cocchi, nato a Firenze il 15.04.1987, che ha partecipato al concorso con l’articolo “Il derby di Edimburgo che nessuno vide”, pubblicato sul sito web www.ilpost.it il giorno 3 gennaio 2015.

“Il derby di Edimburgo che nessuno vide” è un esemplare racconto di come anche un giornalista ed una emittente di sport possano servire eroicamente la Patria quando imperversa una guerra. Cocchi descrive un eccezionale episodio di guerra ricostruito da un editorialista e storico del calcio di alcuni decenni fa.

Terzo classificato al primo Premio Internazionale di Giornalismo Sportivo “Antonio Ghirelli”, Gioacchino Roberto Di Maio, Giornalista Pubblicista, nato a Vico Equense il 21 luglio 1985, che ha risposto al bando con l’articolo “Il Real Stabia scende in campo al fianco dei diversamente abili per dare un calcio alla diversità”, pubblicato sul sito web www.stabiachannel.it il giorno 9 gennaio 2015.

L’articolo di Di Maio, dà conto di una lodevole iniziativa della scuola calcio Real Stabia di Castellammare di Stabia: il progetto, realizzato in collaborazione con l’A.S. Roma calcio, “Diamo un calcio alla disabilità”, che consente ai bambini con difficoltà psichiche, fisiche e motorie di praticare gratuitamente lo sport più bello e amato del mondo.

Quarta classificata al primo Premio Internazionale di Giornalismo Sportivo Antonio Ghirelli è la Giornalista Pubblicista Carmen Vesco, nata a Brindisi il 28.10.1980, firma delle pagine sportive del “Nuovo Quotidiano di Puglia”, che ha partecipato al concorso con l’articolo “Arrivano gli Schettino. Accuse e offese per il Brindisi in Olanda”, pubblicato sul “Nuovo Quotidiano di Puglia” il giorno 8 novembre 2014.

L’articolo “Arrivano gli Schettino. Accuse e offese per il Brindisi in Olanda”, che ha ottenuto 37 voti totali della giuria, ricostruisce con grande accuratezza giornalistica un odioso episodio di discriminazione territoriale di cui sono stati vittime gli atleti di un noto club cestistico pugliese, impegnati in una trasferta internazionale.